Scontro al vertice… nell’ora di Storia

La Storia appassiona se aiuta a comprendere meglio noi stessi, il nostro passato e il nostro presente e se fa capire la grandezza e la drammaticità della vicenda umana in ogni epoca. Viene trattata in modo “vivo” attraverso la presentazione di fatti e personaggi che hanno contribuito maggiormente a formare la tradizione culturale a cui apparteniamo“.

Così, nel nostro PTOF, viene dettagliato il metodo di studio con cui è affrontata la Storia.

Ecco un esempio dalle nostre docenti di questa disciplina:

Abbiamo raccontato ai ragazzi di seconda la storia di un’amicizia che si evolve in un tragico scontro.


Inghilterra, XII secolo: i due amici in questione sono il giovane re inglese Enrico II ed il suo cancelliere Thomas Becket: i due sono legati da profonda stima e affetto e lavorano insieme da anni per il bene dell’Inghilterra, ma tutto cambia quando Thomas viene eletto arcivescovo di Canterbury. Ora i due amici rappresentano due elementi contrastanti: il potere dello Stato che re Enrico vuole che sia assoluto e l’indipendenza della Chiesa. Thomas prende sul serio il suo compito di arcivescovo ed Enrico si sente tradito: il suo migliore amico ora è diventato il principale ostacolo al suo progetto di sottomettere la Chiesa inglese; l’arcivescovo infatti gli promette fedeltà “purché sia salvo l’onore di Dio e della sua Chiesa”. Lo scontro arriverà al tragico assassinio dell’arcivescovo Thomas nella sua cattedrale.


Quale metodo usiamo per insegnare la storia? La narrazione. E cosa suscita la narrazione? L’immedesimazione. È solo con l’immedesimazione che sorgono grandi domande: “Ma può un uomo tradire un suo amico per il potere?”, “Cos’è veramente il coraggio?”, “Ma se uno pensa che una legge dello Stato sia ingiusta deve obbedire lo stesso?” e molte altre sono state poste dai nostri ragazzi. Domande attualissime e sempre vere.

Durante la lezione non vengono fornite risposte “preconfezionate”; il nostro compito è quello di accompagnare i ragazzi in un cammino di ricerca, sollecitandoli a cogliere nell’esperienza i segni delle risposte. Questo ci permette di scoprire passo dopo passo che la storia è fatta dalle scelte libere degli uomini, uomini come noi. L’uomo è il protagonista della storia, ieri come oggi.